Dal 19 marzo 2019, data in cui è apparsa la notizia della ricandidatura di Giusy Armiletti a Sindaco di Dueville nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, questo sito cessa di essere aggiornato. Anche la lista Civica che la sosteneva si rinnova e cambia nome. Si chiama Dueville in Comune. Ci vediamo nell'altro sito. Questo resta online come documentazione.

Update 27 maggio 2019: come era previsto Giusy Armiletti ha vinto le elezioni e si è riconfermata Sindaco di Dueville.

 

 

«Alcunedomande di verità sul matrimonio»

Lettere al giornale

A mio parere sull'attuale dibattito delle unioni civili, due sono le questioni di interesse che sintetizziamo con due domande: 1) perché il matrimonio (sia civile che religioso) ha perso fascino e interesse? Pertanto, perché ci si sposa di meno? 2) Qual è la verità sulla "natura" dell'omosessualità? A me sembra che lo Stato e il legislatore invece di accontentarsi e limitarsi a prendere atto della realtà così com'è per "assumere" e "innalzare" l'esistente (dare diritti alle unioni di fatto) dovrebbe stimolare e promuovere nelle giovani coppie il loro desiderio di convolare a nozze. Servirebbero leggi più virtuose e non giochi al ribasso. Tutti dovrebbero interrogarsi: perché questa disistima verso l'istituto matrimoniale? La cosa diventa ancora più preoccupante se colleghiamo questo punto ai recenti dati Instat sulla natalità in Italia: mai così bassa dal 1861! Io penso che la sfiducia verso l'uxorio (il quale è attraversato anche da problematiche di carattere economico, sociale, psicologico) ha come prima motivazione una crisi simbolica, valoriale. Il matrimonio non è più visto come una forma di vita apprezzabile, come modello per la coppia. Spesso è percepito solamente come contratto, formalità burocratica e problema economico (se devi divorziare (?) devi spendere soldi). L'assurdo è che evitando il matrimonio poi queste coppie di fatto se vogliono diritti devono comunque bussare alle porte dello jus e dello Stato. Quindi perché non sposarsi? La debolezza del pensiero ha preso la mente e il cuore di molti giovani. C'è sfiducia nell'altro, nel futuro, tanti matrimoni si infrangono. Oggi tutto è fluido e flessibile. Così anche i rapporti umani. Per questo lo Stato invece di rinforzare la debolezza dovrebbe spingere e incoraggiare maggiormente l'assunzione di responsabilità chiedendo ai cittadini di conformarsi alle leggi, accompagnando naturalmente questo processo civico-etico con chiare e forti politiche famigliari a favorire casa, lavoro e figli. Il secondo punto riguarda l'omosessualità. Abbiamo visto sventolare palloncini a forma di cuore con segno =, con la scritta "Gay = etero". "Tutte le famiglie sono famiglie". "Ogni amore è amore". Non è così. E questa non è discriminazione ma semplicemente un elogio alla differenza e le differenze (in natura e cultura) producono pesi e conseguenze diverse. Ad essere concreti: l'unico (vero) amore, quello più alto e completo è quello eterosessuale. Non perché sia più facile (al contrario), ed esente da storture (non si faccia il moralismo sulle famiglie tradizionali le quali a volte producono violenze domestiche, femminicidi e pedofilia...). L'amore etero ha l'accoppiamento che dà piacere e riproduzione (e non si dica che anche questo amore può essere segnato dalla sterilità, lo sappiamo, questa è un'altra storia) e ciò è possibile solo tra un maschio e una femmina. Lo dice la scienza evoluzionistica più pragmatica e materialista. Infrangere questo principio basilare di buon senso è a-razionalità pura. Tutto il resto sta sotto a questo assioma costitutivo. Non a caso dal punto di vista filosofico e giuridico è fuorviante dire "amore omosessuale" meglio pronunciare "unione omoaffettiva". Purtroppo siamo in un clima culturale scollato entro il quale basta gridare "libertà" e sembra già di essere nel giusto. In campo etico i limiti vengono facilmente infranti. A partire da qualsiasi condizione "non ci si vuol far mancare niente". Non ci si vuole impegnare con lo Stato (pagare le tasse è già un implicito) ma si chiede ad esso diritti. Ricerco il piacere, non posso procreare ma chiedo con forza la possibilità di avere figli. La cosa che più preoccupa è che nessuno pone "la domanda di verità" attorno alla "natura dell'omosessualità". Loro, i gay dicono: "ci siamo e basta". Non serve farsi altri interrogativi di carattere psicologico, educativo, esperienziale, morale, filosofico e non da ultimo medico e scientifico. Se l'essere omossessuale è equivalente a quello etero allora si deve dare ad esso tutto senza alcuna riserva. Se invece l'omosessualità è devianza e inclinazione "non naturale", allora dei limiti e delle differenze ci devono essere. Sappiamo tutti che è più difficile porre una questione antropologica, una domanda di verità, una verifica dei paradigmi che soddisfare una contrattazione sociale. Aiutiamo i giovani a sposarsi (la legge è un aiuto per gli uomini non una gabbia che imprigiona) e investighiamo meglio la natura dell'omosessualità (non limitandosi a dire " ci sono"). Così "cirinnamoreremo" di quella antica simbolica chiamata Adamo e Eva.

Sergio Benetti

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Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

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