Dal 19 marzo 2019, data in cui è apparsa la notizia della ricandidatura di Giusy Armiletti a Sindaco di Dueville nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, questo sito cessa di essere aggiornato. Anche la lista Civica che la sosteneva si rinnova e cambia nome. Si chiama Dueville in Comune. Ci vediamo nell'altro sito. Questo resta online come documentazione.

Update 27 maggio 2019: come era previsto Giusy Armiletti ha vinto le elezioni e si è riconfermata Sindaco di Dueville.

 

 

Decreto Salvini, rebus accoglienza nei paesi

IMMIGRAZIONE. Dal 2017 flussi crollati, ma ora i Comuni navigano a vista nell'incertezza normativa: Dueville e Sandrigo hanno chiesto lo Sprar e attendono risposte
La norma penalizza il sistema di ospitalità diffusa I progetti avviati sono nel limbo, i sindaci in sospeso «Un cortocircuito: così si favorisce la mala gestione»

Mai così pochi migranti da gestire negli ultimi due anni, mai così incerte le modalità, mai così nebuloso il futuro. Il decreto Salvini non è ancora convertito in legge e nei Comuni regna una grande incertezza. Perché il decreto cambia le regole dell'accoglienza e penalizza il sistema Sprar, quello dell'accoglienza diffusa, escludendo da questa modalità i richiedenti asilo e riservandola solo ai minorenni e a chi ha già ottenuto la protezione. «Noi abbiamo appena presentato un progetto Sprar insieme con Sandrigo, ma ora non sappiamo che fine farà», afferma Giusy Armiletti, sindaco di Dueville. Come lei navigano a vista, per motivi diversi, anche i sindaci di una serie di altri paesi, da Marano a Recoaro.IL REBUS. Il rebus ruota attorno al sistema dell'accoglienza diffusa che sempre più sindaci hanno scelto negli ultimi anni. Tra i benefici dichiarati dai sindaci stessi, la possibilità di controllare direttamente il bando per l'accoglienza e la sua applicazione, allontanando gli speculatori di turno, e «di gestire piccoli numeri con un migliore risultato in termini di integrazione: noi lo abbiamo scelto per questo», spiega il sindaco Armiletti. Il progetto di Dueville, in partnership con Sandrigo, è per 25 posti complessivi. «Noi lo abbiamo presentato entro il 30 settembre, secondo il calendario previsto, pur sapendo che incombeva il decreto Salvini. C'è il rischio di un lavoro che finisce nel vicolo cieco. Ma non potevamo tirarci indietro dopo averci lavorato da gennaio».IL 3 PER MILLE. Chi aderisce allo Sprar esce dalla logica dei "cas" (centri di accoglienza straordinaria) e può contare sulla "clausola di salvaguardia" che garantisce al Comune il progressivo raggiungimento del tetto dei 3 migranti ospitati ogni mille abitanti. È la ragione più volte dichiarata da Giuliano Stivan, sindaco di Sandrigo, civico vicino alla Lega, a sposare lo Sprar, visto che il suo Comune era stato scottato dall'esperienza dei "cas", dalla creazione in due hotel del paese, il Canova e il Ginia, di altrettanti hub con centinaia di migranti.CERTEZZE E INCERTEZZE. Il decreto potrebbe, in via ipotetica, essere modificato. Intanto, però non si sa cosa accadrà ai progetti presentati, mentre quelli già attivati si trovano comunque nell'incertezza. Ci sono comuni, come Recoaro, che vogliono vederci chiaro: «Ci siamo insediati da poco, come giunta, e abbiamo ereditato la convenzione nel progetto di cui è capofila Valdagno», spiega Stefano Corrà, assessore a Recoaro. «Noi ospitiamo due nuceli familiari, per i quali abbiamo chiesto la proroga di altri sei mesi: ma ora con il decreto, in attesa di capire come verrà convertito, ci prendiamo del tempo per fare tutte le valutazioni. La convenzione è per tre anni, fino al 2020, ma abbiamo incontrati i rappresentanti del ministero per capire se si può recedere, eventualmente: ci è stato risposto che possiamo farlo», anche perché la capofila è Valdagno.Chi invece non haalcuna intenzione di tornare sui propri passi è Santorso. Il Comune è stato l'apripista dello Sprar nel Vicentino, ed è capofila di un progetto Sprar di 12 paesi. «Cosa succederà ora? Il nostro progetto è per 72 posti, al momento accogliamo richiedenti asilo in attesa di risposta alla loro istanza, ma anche persone che hanno la protezione già riconosciuta; se non altri, ci è stato fatto capire che per chi è già accolto si potrà giungere a conclusione del progetto di accoglienza, che ha un orizzonte semestrale. Per il resto, par di capire che i richiedenti asilo non rientreranno più nello Sprar». Dove andranno? «Nei "cas", i centri che in certi casi sono diventati hub che hanno prodotto anche mala gestione e speculazioni. E addio percorsi di integrazione».

COME FUNZIONAIl Sistema di protezione per richiedenti asilo, Sprar, è costituito dalla rete deg

COME FUNZIONAIl Sistema di protezione per richiedenti asilo, Sprar, è costituito dalla rete degli enti locali che per realizzare progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. Gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo misure di informazione, accompagnamento e orientamento, attraverso percorsi individuali di inserimento socio- economico. Nel Vicentino hanno aderito allo Sprar una ventina di Comuni. Un anno fa, all'assemblea dell'Anci a Vicenza, sindaci da tutta Italia, sia di centrodestra che di centrosinistra, indicavano nello Sprar la via più ragionevole da seguire. Un anno dopo, è cambiato il mondo: non a livello di sindaci, che mantengono quelle opinioni, quanto nella linea di governo.

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Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

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