Dal 19 marzo 2019, data in cui è apparsa la notizia della ricandidatura di Giusy Armiletti a Sindaco di Dueville nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, questo sito cessa di essere aggiornato. Anche la lista Civica che la sosteneva si rinnova e cambia nome. Si chiama Dueville in Comune. Ci vediamo nell'altro sito. Questo resta online come documentazione.

Update 27 maggio 2019: come era previsto Giusy Armiletti ha vinto le elezioni e si è riconfermata Sindaco di Dueville.

 

 

«Dueville, la scelta della primaria e i problemi»

Lettere al giornale

«Dueville, la scelta della primaria e i problemi»Tre anni fa ho scelto la primaria per mio figlio come avviene per moltissimi genitori ogni anno. Andando contro tutti i pregiudizi familiari iscrissi mio figlio a Dueville perché mi sembrava una piccola scuola a misura di bambino, con una didattica intermedia tra quella conosciuta della scuola di Polegge e le tradizionali scuole di quartiere. Il primo giorno di scuola ad accogliere i bambini c'erano due maestre nuove e già pensai che non si trattasse proprio di un buon inizio. Invece, in barba alle mie preoccupazioni fu un anno positivo senza gravi problemi, durante il quale le maestre valorizzarono i bambini della classe e instaurarono con loro un rapporto di fiducia e rispetto. Solo minime preoccupazioni nel gruppo classe portavano un po' di scompiglio, e di conseguente maggior lavoro, come fisiologicamente accade nelle diverse annate scolastiche. Purtroppo queste due maestre se ne andarono. Iniziò quindi il secondo anno scolastico. Purtroppo questa volta andò male. La foto che vedete allegata a questa lettera rappresenta il banco di mio figlio, posizionato davanti al muro dove fu appeso un foglietto bianco con al centro un puntino rosso. La docente d'italiano dal quarto al quattordicesimo giorno di scuola posizionò mio figlio in questo modo per evitare che si distrasse. Il bambino doveva guardare il puntino rosso e ricordarsi di non girarsi e chiacchierare con i compagni disturbando così la lezione. Dopo poco più di quindici giorni arrivò a casa con una nota: io arrabbiatissima gli chiesi il perché e lui mi rispose che stava chiacchierando. Sapendo che la maestra lo aveva diviso dai suoi compagni, gli chiesi con chi mai avesse potuto chiacchierare, dato che si trovava isolato dal resto della classe, e lui mi rispose che il suo interlocutore era proprio quel puntino rosso appeso davanti ai suoi occhi. La risposta mi fece sbiancare e iniziai a indagare più a fondo sull'accaduto. La mattina seguente trovai mio figlio intento ad appendere tre puntini rossi in cucina: uno era il papà, uno era la mamma e uno era la sorellina. Gli chiesi dove fosse V. e lui mi rispose che V. era a scuola. Da questo capii che l'intervento disciplinare della docente M. stava creando disturbi psicologici a mio figlio. Questo non fu un episodio isolato, altri interventi si sommarono da parte delle tre docenti della classe e noi genitori decidemmo quindi di intervenire. Si susseguirono incontri con la coordinatrice del plesso, con le docenti, con la vicepreside e il dirigente scolastico. In queste riunioni si parlò del puntino rosso e di altre cose discutibili che si sapevano accadute nei primi mesi di scuola. Ne uscì che le docenti della classe ritenevano nella norma gli interventi disciplinari presi, che la coordinatrice del plesso non sapeva cosa risponderci e che il dirigente non aveva ricevuto reclami da altri genitori; morale della favola: questi episodi non avevano le basi per un'eventuale denuncia. La situazione a scuola nei mesi poi è degenerata, mio figlio passava più del 50% del tempo fuori dalla classe in quanto autorizzato dalle maestre. Infine, grazie a due incontri tra noi genitori e due psicologhe che hanno lavorato in classe come osservatrici, e attraverso un percorso emozionale, abbiamo scelto di spostare il bambino in un'altra scuola. Nostro figlio è stato salutato dal team scolastico con un precedente giudizio di bambino oppositivo/aggressivo. Successivamente nella classe precedente alla docente di italiano è stata affiancata per 8 ore settimanali una maestra del plesso che lavorava in quella scuola già da parecchi anni. Inoltre altri due bambini sono stati trasferiti dai loro genitori in un'altra scuola. È stato un anno scolastico per la mia famiglia difficile e mio figlio ha affrontato un grosso e impegnativo cambiamento, non senza difficoltà emotive. Noi genitori dopo il colloquio di fine anno scolastico nell'altra scuola siamo ora sereni. La primaria per me è il trampolino di lancio che mette le basi per l'istruzione futura di un individuo. È necessario instaurare con la scuola un rapporto di rispetto, fiducia e collaborazione per un solido percorso che ci accompagnerà per molti anni.

Anna R.

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Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

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