Dal 19 marzo 2019, data in cui è apparsa la notizia della ricandidatura di Giusy Armiletti a Sindaco di Dueville nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, questo sito cessa di essere aggiornato. Anche la lista Civica che la sosteneva si rinnova e cambia nome. Si chiama Dueville in Comune. Ci vediamo nell'altro sito. Questo resta online come documentazione.

Update 27 maggio 2019: come era previsto Giusy Armiletti ha vinto le elezioni e si è riconfermata Sindaco di Dueville.

 

 

LE TRIPPE

La variante vicentina contempla il brodo e guarda ai lombardi

Natale è vicino: parliamo di pandoro, di panettone, di mandorlato? No: di trippe. Non saranno molti i commensali che alla cena della vigilia o al pranzo del 25 dicembre potranno degustare un piatto di trippe, la lunga preparazione necessaria e una certa variazione dei gusti l'hanno ormai reso raro; per quanto gli estimatori delle frattaglie e gli appassionati dei sapori d'un tempo non lo disdegnino affatto anche nelle festività natalizie. Una volta era più comune, anche perché il periodo è quello in cui se faseva su el mas'cio, quindi si potevano avere a disposizione frattaglie fresche e gustose, anche se le trippe migliori erano considerate quelle dei bovini. Che sono poi quelle universalmente conosciute, cucinate in tantissimi modi non solamente nelle regioni italiane. L'etimologia del nome è incerta, pare comunque dell'Europa del nord, forse dal gaelico tarp, cioè mucchio, o dal tedesco stripen, striscio. Si tratta in ogni caso dello stomaco dei bovini o dei suini, che va lavato molto bene in acqua quasi bollente (con aceto o limone) e raschiato con un coltello, togliendo la membrana. La preparazione, spiegata nel dettaglio in "L'alimentazione nella tradizione vicentina" del Gruppo di ricerca sulla civiltà rurale, continua tagliando le trippe in due o tre pezzi, quindi bollendole in acqua leggermente salata per un'ora. "Una volta scolate, si tagliano a listarelle di un centimetro circa e si mettono a cucinare in un soffritto formato da olio, burro, lardo, nei quali sono stati rosolati cipolla, sedano e carote finemente affettati". Si possono anche aggiungere rosmarino, salvia, aglio, pepe, chiodi di garofano, persino cannella. Finito? Non proprio, perché la variante alla vicentina contempla il brodo, nel quale vanno cotte per altre due o tre ore. Se con il brodo si scioglie anche la conserva di pomodoro, si ottiene la minestre de tripe; se invece vi si stemperano due cucchiai di farina bianca, si ha la supa de tripe. Il coronamento, in entrambi i casi, avviene quando i piatti di minestra o zuppa vengono generosamente cosparsi di formaggio grattugiato. Luigi Meneghello, in "Maredè, maredè..." (Rizzoli, 1991), cita la frase Supa de tripe co'l so mato formaio, come esempio di accostamento appropriato (parlando in realtà degli usi dialettali dell'aggettivo mato).Ancora il Gruppo di ricerca riporta le ulteriori, curiose varianti che erano state messe a punto, e apprezzate, da un'osteria tipica di Sandrigo, che ai clienti proponeva la mista: in pratica, era la solita supa de tripe, ma quando l'avventore ne aveva mangiata metà, si aggiungeva il brodo di un passato di verdura. Se nello stesso procedimento, invece del passato di verdura, si aggiungeva il minestrone, si otteneva la busèca. Che è un termine insolito per il Vicentino, ma che diventa comprensibilissimo se si guarda alla Lombardia: la busecca è la trippa alla milanese, tipica peraltro della vigilia di Natale, che prevede fagioli, sedano e carote, come il minestrone, appunto. Forse un viaggio a Milano di quell'oste di Sandrigo era diventato fonte di ispirazione.

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Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

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