Dal 19 marzo 2019, data in cui è apparsa la notizia della ricandidatura di Giusy Armiletti a Sindaco di Dueville nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, questo sito cessa di essere aggiornato. Anche la lista Civica che la sosteneva si rinnova e cambia nome. Si chiama Dueville in Comune. Ci vediamo nell'altro sito. Questo resta online come documentazione.

Update 27 maggio 2019: come era previsto Giusy Armiletti ha vinto le elezioni e si è riconfermata Sindaco di Dueville.

 

 

LE VERZE IN COMPOSTA

Gli antichi Cimbri conoscevano bene l'arte del riutilizzo

Era, in origine, un incontro di scarti. Da una parte le verze, Brassica oleracea varietà sabauda, ma quelle meno pregiate, non destinate al mercato perché danneggiate o deformi. Dall'altra la graspìa, detta anche vin picolo, ottenuta fermentando con acqua, prima della distillatura, le vinacce (le graspe) da cui già si era estratto il succo d'uva destinato a diventare vino. A fare da catalizzatore, l'esigenza di trovare sistemi di conservazione degli alimenti, la verdura in questo caso, così da poterla consumare anche molto tempo dopo il raccolto.Il risultato sono le verze in composta, piatto particolarmente apprezzato a Montorso Vicentino che ne ha fatto una propria denominazione comunale, degustata in particolare per la festa del patrono San Biagio, il 3 febbraio. "La preparazione delle composte - si spiega nel sito dedicato alle De.co. Vicentine - richiede innanzitutto che le verze abbiano già conosciuto i morsi del gelo, che ammorbidisce le foglie e concentra il sapore; i cespi, liberati delle parti più esterne, vengono tagliati in due o quattro parti a seconda della grandezza; poi, sbollentati in una mistura di tre parti d'acqua e una di graspìa". "Ben scolate e raffreddate - continua - le verze vanno disposte in un mastello di legno a strati, aggiungendo di volta in volta una manciata di sale grosso, con eventuale aggiunta di spicchi d'aglio e chiodi di garofano, a beneficio dell'aroma ma anche di una migliore conservazione. Si conclude con uno strato di foglie grandi, di modo che la copertura risulti omogenea, versando graspìa in quantità tale da impregnare bene la verdura e coprirla in superficie. Su tutto, un coperchio di legno e una pietra di peso adeguato a mantenere la verdura sotto pressione e favorire l'emissione del liquido di vegetazione". Il procedimento ricorda un altro contorno di origini nordiche, i crauti: in effetto, a rendere "cugini" le composte e i crauti c'è l'ingrediente principale, che per i crauti è il cavolo cappuccio, cioè sempre la Brassica oleracea, ma nella varietà capitata. In entrambi i casi la verdura è sottoposta alla fermentazione lattica, che dà origine a un acido, l'acido lattico appunto, che fa da conservante oltre a conferire il tipico sapore acidulo.E se dei crauti è ben nota l'origine germanica, forse la somiglianza con le composte ha fatto sì che anche quest'ultime siano state associate a un popolo germanico, i Cimbri, scesi intorno all'anno Mille dalla Germania meridionale, e insediatisi tanto nel Veronese quanto nel Vicentino, soprattutto nell'Altopiano di Asiago, ma anche nella valle del Chiampo. Cercavano terra da coltivare per vivere, ed è molto probabile che dalla consuetudine, dettata dalla necessità, di utilizzare tutto l'utilizzabile siano nate anche le composte. Di solito venivano ripassate in padella con aglio, cipolla e pancetta, prima di mangiarle; ultimamente la loro riscoperta anche grazie alla de.co. le vede proposte in abbinamenti raffinati, ma la tradizione le vuole servite come contorno al cotechino, o meglio, al musetto. Reggono benissimo il confronto con il "würstel e crauti".

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Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

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